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martedì 4 dicembre 2018

Cambiare Sguardo–Un magico Natale di carta

I libri per bambini che propongono attività mi piacciono tantissimo e mi danno sempre nuove ispirazioni, e come avevo scritto in questo post vorrei consigliarne qualcuno che mi piace particolarmente.

Oggi ti mostro un libro in tema con il Natale ricco di giochi e attività da fare con la carta, adatto per bambini dai 5 anni, che con la sua grafica pulita può essere spunto anche per addobbi “da grandi”.



Un magico Natale di carta, di Lydia Crook, mi ha colpito per l’immediatezza delle sue proposte. Si va da semplici decorazioni da ritagliare e colorare,



alcune davvero elementari, altre più particolareggiate,



altre ancora decisamente più complesse,



a semplici giochi, come il tiro al bersaglio con palle di neve di carta (da fare con la carta del libro stesso) o il memory.



Ci sono alcuni props per fare le foto il giorno di Natale



e attività classiche come unire i puntini o colorare con i numeri corrispondenti ad un colore.
Trovo che molti disegni siano utilizzabili per attività diverse da quelle suggerite, magari per fare festoni, biglietti o decorazioni per l’albero. Per questo ho preferito fotocopiare su cartoncino le pagine che decido di tagliare e di non rovinare i libro.



Ho apprezzato moltissimo che di alcune figure sia stampato anche il retro: dei personaggi qui sopra infatti c’è anche il disegno di schiena, perfettamente posizionato sulla pagina. Dove il retro non è previsto, ci sono però texture natalizie molto carine da utilizzare per quello che la creatività ti suggerisce: tag per i pacchetti, decorazioni fantasia, sfondi per scrapbooking…



Insomma, questo libro può essere un bel compagno di giochi durante l’Avvento e nel corso dei pomeriggi delle feste in famiglia, tra una partita a tombola e i panettoni, sarà bello coinvolgere gli ospiti più piccoli in qualche attività e lasciare loro in regalo ciò che avranno realizzato.

mercoledì 21 novembre 2018

Color Inspiration: Grigio Perla

L’inverno tira fuori tutta la mia voglia di rifugio, di sentirmi avvolta dalla morbidezza e dal calore. Il colore che ho scelto quest’anno per rappresentare l’inverno è il grigio perla, perchè nonostante sia un colore freddo, ha un effetto calmante sulle mie sensazioni, proprio come la natura si addormenta in questa stagione.

Ed è strano che con questa calma interiore, per la collezione Tavola di Natale abbia scelto dei toni più energizzanti (puoi vederla qui, e fino a domenica 25 novembre puoi prenotarla). Forse perchè se mi sento al sicuro dentro, riesco a non aver paura di uscire fuori e affrontare il freddo.

Fuori infatti l’atmosfera si fa di ghiaccio, soprattutto all'imbrunire e nelle giornate con brutto tempo. Tutto sembra sospeso e in stand by.

ladaridari_grigioperla_luoghi
in senso orario 1.2.3.4.

Gli animali si difendono come possono dalle temperature troppo basse: si stringono nel nido e nelle tane, si coprono di caldo pelo o volano via in cerca di climi migliori.

ladaridari_grigioperla_animali
in senso orario 1.2.3.4.

Chi non può partire per chissà quali viaggi ha solo una cosa da fare: godersi la propria casa, renderla ancora più accogliente e rilassante. L’atmosfera ovattata di queste immagini mi fa immaginare di essere sotto una morbida e calda coperta. Per non parlare della bellezza della luce d’inverno vista dalla propria casa con una tazza di tè caldo in mano.

ladaridari_grigioperla_case
in senso orario 1.2.3.4.

Il grigio mi ha sempre affascinato, è uno dei colori che preferisco abbinare, e infatti negli anni ho collezionato un bel po’ di texture grigie:

ladaridari_grigioperla_texture
in senso orario 1.2.3.4.

venerdì 16 novembre 2018

Shopping e ispirazione: Dal Fruttivendolo

Che io non sia una perfetta donna di casa è una verità insindacabile, e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Ma c’è una cosa della routine di famiglia che non mi stanca mai, ed è fare la spesa, in particolare andare dal fruttivendolo.

Quando per tirarti su il morale ti consigliano: fatti un regalo, vai a fare shopping, io non penso mai a vestiti, trucchi, estetista o parrucchiere.

Io penso al pavimento di graniglia e alle luci gialline di un negozio piuttosto vecchio e dove dentro fa sempre freschino, o ai banchetti del mercato dove si parla in dialetto e si contratta un po’ (e in un mondo ideale non ci sono anziane che saltano la fila di straforo o palpottano la frutta continuamente).

Il fruttivendolo è il negozio essenziale per eccellenza, perchè non c’è bisogno di luci o scenografie per rendere bello il prodotto che ci si vende: la natura ha già fatto tutto.

E se ci pensiamo, è anche uno dei pochi posti in cui i difetti o le deformità vengono presi come note positive anziché rifuggirli e coprirli. “Le vere mele biologiche sono quelle brutte” sento dire spesso; alla faccia della perfezione a tutti i costi, e non parlo solo di frutta...  Oppure: “queste banane un po’ mature gliele lascio alla metà”; un piccolo gesto anti spreco che trovo molto semplice ed etico.

Quando mi trovo circondata da tutti quei colori, quelle forme, quelle texture, quelle consistenze, mi sento felice e piena di curiosità e stimoli. E la cosa pazzesca è che tutta quella roba fa pure bene, ed è buona!!!

Da qualche anno mi sono posta una regola della spesa dal fruttivendolo, che è quella di provare ogni volta una cosa che non ho mai assaggiato prima. Lo trovo divertente e stimolante: cercare la ricetta, o chiederla direttamente al negoziante o intavolare discussioni con gli altri clienti, scoprire delle specialità regionali, dei posti da visitare in futuro… insomma anche una melanzana può aprire nuovi orizzonti.

Io credo che in tutte le case ci siano delle costanti, o comunque dei capisaldi della cucina italiana e del territorio in cui si vive. Soprattutto il territorio e le abitudini di chi cucinava per noi da piccoli ci hanno sicuramente influenzato per molto tempo. Avevo una collega di Roma che non si capacitava che io non avessi mai mangiato le fave o le puntarelle fino a 30 anni (e a ragione, dico io).

C’è poi l’aspetto della stagionalità che io adoro: per ogni periodo dell’anno ci sono prodotti che segnano lo scorrere del tempo, che risvegliano ricordi e sensazioni. Ogni inverno, quando vedo le prime cassette di carciofi, che sono una delle mie verdure preferite, ho un moto interiore di gioia: so che stanno per tornare, li stavo aspettando! (lo so, mi basta davvero poco…); non li compro mai subito, un po’ perchè le primizie costano un occhio e non sempre sono buone, un po’ perchè mi piace prolungare l’attesa fino al momento giusto perché il godimento sia pieno. E così per le fragole, le ciliegie, le albicocche, le fave, i broccoli, le melanzane.

A volte sento l’esigenza di fermare tutti questi stimoli, e mi sono ritrovata spesso a fotografare il raccolto dell’orto e del fruttivendolo. Credo che siano una incredibile fonte di ispirazione, e li condividerò periodicamente qui sul blog. Ieri ho comprato questi cimoni colorati e le rape bianche, che ho scoperto l’anno scorso e di cui apprezzo la croccantezza. Credo sia una palette colori delicata e perfetta per questa stagione.

broccoli

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