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martedì 24 aprile 2018

Blogger Casa Facile Style… Sogno o Realtà?

Avete presente quando una cosa vi piace così tanto che vi sembra irraggiungibile? A me capita spesso quando leggo una delle mie riviste preferite, CasaFacile, che da qualche anno collabora con bravissime blogger che seguo assiduamente e da cui cerco di imparare questo mestiere.

A gennaio ha indetto un casting per altre aspiranti collaboratrici, a 3 anni di distanza dall’ultimo. Confesso che già nel 2015 avevo visto il bando, ma non partecipai perché i requisiti necessari e la mia vita privata e lavorativa non me lo consentivano. Ma questa volta non potevo lasciar perdere, anche se mi sembrava una cosa troppo grande, troppo bella e troppo difficile per me.

E così, proprio quando quasi non ci speravo più, ecco una mail: “Congratulazioni, sei dei nostri!” diceva, e io per crederci ho dovuto leggerla tre volte di fila!!

Daria-Giovenzana

Mercoledì 18 aprile, al Fuorisalone CasaFacileDesignLab, c’è stata la presentazione ufficiale di tutte le nuove collaboratrici, con la presenza di quelle già veterane.

Io purtroppo non ero molto in forma, sarà l’emozione che mi ha fatto ammalare proprio in quei giorni, ma sarei andata a Milano anche in barella piuttosto che perdermi l’evento!

Lo spazio del CasaFacileDesignLab era molto accogliente, studiato nei minimi dettagli: colori, texture, gli oggetti disposti in modo equilibrato, tutto parlava lo stile della rivista, e tutte noi ci siamo sentite a nostro agio pur nell’emozione. Per certi versi ho avuto la sensazione che quella giornata fosse un passo in un cammino che ho iniziato tanto tempo fa; per certi altri invece ha vinto come al solito la mia timidezza e non ho saputo spiccicare parola nemmeno con le blogger che seguo da tempo. Ma spero di avere occasioni per rifarmi.

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Del resto sono fatta così, nella confusione mi chiudo a riccio, preferisco meditare le mie sensazioni a freddo, e do il meglio di me in piccoli gruppi piuttosto che davanti alle grandi platee.

Infatti, nel pomeriggio, quando l’evento era finito e lo spazio è tornato tranquillo e poco affollato, ho assistito ad un laboratorio decor dove si realizzavano cache-pot vegetali con fiori e verdura; visto che il fruttivendolo è uno dei posti che mi dà più ispirazione non potevo certo perdermelo.

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Nella bellissima luce del pomeriggio e nella tranquillità il CasaFacileDesignLab era un luogo ancora più friendly dove vivere la bellezza e la creatività.

E oltre a una bellissima esperienza, alla gioia di una nuova e spero fruttifera collaborazione, porto a casa anche due splendidi doni: la tazza BloggerCFStyle personalizzata da Photosì e la lampada Veli di Slamp, il cui fondatore ha definito questa sorta di redazione allargata il “vento fresco” del Salone del Mobile.

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mercoledì 4 aprile 2018

Festival dell’Handmade – Verona

Il Festival dell’Handmade – I Nuovi Creativi è una manifestazione di artigianato a cui sono particolarmente legata.

La prima volta che ho partecipato ero rientrata al lavoro da un paio di mesi dopo la mia prima maternità; in quel periodo a casa avevo curato per bene il blog, il mio piccolo Michele così tranquillo mi aveva lasciato il tempo per creare e dato tanti nuovi stimoli. Avevo la voglia e l’energia di riprendere il mio posto nel mondo. Volevo dimostrare a me stessa che ero ancora in grado di investire in quei progetti che erano profondamente miei, al di là dell’essere diventata mamma.

Poi, di lì ad un mese, è arrivato Paolo nella mia pancia e tutto ha dovuto prendere un’altra direzione. Le energie non mi bastavano più, le dovevo impegnare per accogliere quel bambino a sorpresa che aveva scombussolato tutti i miei piani, e ho dovuto scegliere: o lui o un nuovo lavoro. Ovviamente ho scelto lui. Questa volta il rientro è stato più affannoso: i bambini erano due (dei quali il più piccolo con un’indole ben più vivace del primo) e le variabili esponenzialmente aumentate, e le mie energie fisiche e soprattutto mentali ovviamente ridotte all’osso. Ciao Festival…

Finalmente, due anni fa, sono riuscita a tornare per una giornata con ciò che avevo faticosamente prodotto nei miei venerdì liberi. E nonostante la mia fatica, anche allora è stata un’esperienza arricchente dal punto di vista umano e personale. Dovevo tornarci.

Quest’anno ritorno, ma senza affanno. Quest’anno torno con la gioia di riprendere il sentiero dove l’avevo lasciato. E la voglia di percorrerlo fino a dove mi porterà.

Torno con la stessa sensazione di quella sera, la sera della mia prima giornata di Festival: camminavo per Verona tornando al B&B, e avevo gli occhi e il cuore pieni di bellezza e di soddisfazione; tornavo dalla mia famiglia, e pensavo che quella sera Michele e il suo papà avrebbero trovato che la mamma era sempre la stessa, ma era anche un po’ nuova… così felice e luminosa e colorata…

Sabato 7 e Domenica 8 aprile vi aspetto in Piazza Arsenale a Verona, dalle 9.00 alle 19.00, insieme a tanti artigiani bravissimi ed originali, tutti felici di portare un pezzo di sé nel proprio lavoro. Vi aspettiamo!!!

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La vita a volte mi sembra davvero un mosaico dove ogni tassellino ha il suo posto; a volte non trovi quello che ti serve al momento, è troppo grande, o ha il colore sbagliato… ma se non te lo dimentichi, se continui a pensare che è da qualche parte e aspetta solo di essere trovato, ecco, a un certo punto lo vedi, lo prendi e lo metti al suo posto, con tanta soddisfazione. E il mosaico risplende di tutti i suoi colori….

Qui qualche immagine di ciò che troverete alla mia postazione… tovagliette, sottopentola, cuscini come sempre…. e anche tovaglie e astucci!

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domenica 4 marzo 2018

A 40 anni mi regalo l’atelier

E’ passato più di un anno, lo so.

Chi mi segue su Facebook o su Instagram avrà visto che non mi sono fermata, anzi.  Ma so che qualcuno mi legge più volentieri da qui, dove c’è più tempo e più spazio, e quindi vorrei riassumere in questo post il lungo percorso interiore che ho fatto durante questo silenzio. Sì, perché non ho scritto, ma dentro di me è accaduta una rivoluzione.

Già da tempo il mio venerdì “creativo” mi andava stretto: accadeva sempre più spesso di dover incastrare in quelle poche ore troppe idee, tante cose da cucire, nuovi prodotti da sperimentare, e ahimè talvolta commissioni urgenti di tutt’altra natura o bambini ammalati. Insomma, anziché godermelo il più delle volte era una corsa contro il tempo.

In più, quest’estate ho avuto il coraggio di ammettere a me stessa che il mio lavoro ufficiale non mi dava più soddisfazione; non che fosse brutto, anzi, ma non mi stimolava più come prima; più volte mi chiedevo alla scrivania “ma cosa ci faccio qui?” oppure “quanto manca all’uscita?”…. cosa che in 15 anni non mi era mai capitata.

Quest’anno compio 40 anni… ok, è un numero importante: da un certo punto di vista fa un po’ paura ma a me sinceramente fa anche molto orgoglio: quanti doni ho ricevuto dalla vita fino a qui? Ma non è un traguardo: io lo vedo come una svolta, ho ancora tanto da dare e da imparare, solo che ho bisogno di farlo in un modo nuovo.

Ho dovuto fare uno sforzo enorme per liberarmi dalla logica, dal buon senso comune, e alla fine l’ho fatto:  ho lasciato il mio lavoro. Un lavoro sicuro, part time, abbastanza flessibile e vicino a casa. Una pazzia. Avrei potuto starmene buona e accontentarmi di quello che avevo, e non era poco. Ma immaginavo me stessa nel futuro: economicamente senza problemi, ma grigia dentro. Con tanti se senza risposta.
E io le risposte le voglio dare, adesso più che mai.
Positive spero, ma anche fossero negative è questo l'unico modo per essere in pace con me stessa.

Comunque andrà, avrò insegnato ai miei figli a sognare e provare e lottare per i propri sogni.

Per i 40 anni mi regalo l’atelier. Quante volte l’ho detto, e adesso lo sto facendo!
Tutto ciò che ho scritto e pubblicato fino ad ora su queste pagine hanno contribuito a questa decisione. Ho conosciuto persone in gamba, che hanno saputo mettersi in discussione, spesso perchè nella mia stessa situazione. Che si sono costruite un lavoro su misura per poter andare incontro ai propri clienti, alla propria famiglia e a se stesse.

E così riparto da 40. Con l’esperienza accumulata in questi anni, con la voglia di fare le cose per bene, con l’entusiasmo e la paura che si hanno prima di un bel volo.

3…2…1… FLY!

Condivido anche qui alcune delle immagini che ho pubblicato su Instagram e che rappresentano visivamente questo percorso.

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