_________________________________________________________________________________________________________

mercoledì 2 dicembre 2015

Christmas Tutorial: Stelle del Bosco

Quest’anno, contro ogni previsione, sono felice di poter condividere un tutorial di Natale!

L’idea mi è venuta mentre raccoglievo idee, che ho pubblicato nello scorso post; ho preso spunto dalle stelline fatte con gli stuzzicadenti e il washi tape. Volevo qualcosa che smorzasse l’effetto rigido degli stuzzicadenti, e ho pensato che i rami degli alberi hanno per loro natura un andamento molto morbido e armonioso.
Così ho raccolto qualche rametto sottile durante le passeggiate, e ad essere sincera ho anche attinto alla cesta della legna per la stufa di mia cognata, e ho ottenuto il risultato che volevo.

Materiale Occorrente
- Rametti sottili (diametro tra 3 e 6 mm circa)
- Forbici resistenti o cesoie
- Tempera acrilica (bianca) e pennello
- Vinavil
- Lana (rossa)

Per prima cosa raggruppate i rametti per diametro, e poi tagliateli della stessa lunghezza in gruppi da 5.

DSC_1928web

Dipingeteli con la tempera acrilica. Io ho usato il bianco. Quando la prima mano sarà asciutta, ripassate bene le estremità ed eventuali buchi.

DSC_1930web

A questo punto prendete un gruppetto di 5 rametti e sistematelo a forma di stella. Giocate con le curve dei rami, e con il loro non essere piatti. Tagliate 5 pezzetti di lana lunghi circa 15 cm.

DSC_1961web

Con la lana fermate in modo morbido e reversibile i punti di intersezione centrali tra i lati della stella. Tagliate altri 5 pezzetti di lana.

DSC_1962web

Fissate ora con un nodo le punte della stella. Fate un primo nodo sul davanti, poi incrociate il filo si rametti e fissateli dietro con un doppio nodo.

DSC_1959web

DSC_1958web

Una volta fissate le 5 punte, fissate allo stesso modo i punti di intersezione che avevate legato all’inizio. In tutto sono 10 i punti di fissaggio e vi troverete con questo risultato.

DSC_1966web

Spennellate i nodi con la Vinavil, che asciugando diventerà trasparente.

DSC_1967web

Ora potete tagliare tutte le abbondanze dei fili di lana, e la stella è finita!

DSC_1969web

Come sempre, ho appeso queste decorazioni ai lampadari sopra il tavolo del soggiorno, che è un po’ il centro della nostra casa.

stelle

Queste stelle le ho sempre immaginate bianche e rosse, perchè volevo ottenere un risultato dal sapore scandinavo.

DSC_1975web

In realtà, con dello spago naturale si otterrebbe un effetto country/shabby.

DSC_1985web

Oppure, con lana fluo, sarebbero decorazioni per un Natale alternativo e sicuramente più moderno. Ma io sono una tradizionalista del Natale, e non riesco a staccarmi dal classico rosso.

DSC_1986web

martedì 17 novembre 2015

Christmas Inspirations

Da sempre le pagine più visitate di questo blog riguardano i tutorial di Natale.
Io amo particolarmente questo periodo, perchè da piccola era questa l’occasione principale in cui con mia mamma pensavamo e facevamo lavoretti per decorare la casa. Conservo con cura e amore le riviste dell’epoca, allora molto costose e quindi sempre considerate preziose e sfogliate con attenzione, con pagine piene di nastri luccicanti e sbrilluccichi primi anni ‘90.
Decisamente un altro gusto, ma con il sapore dei Natali della mia infanzia, con un ricordo legato ad ogni pagina.

Purtroppo l’anno scorso ho mancato l’appuntamento con il tutorial di Natale, e anche quest’anno non so se riuscirò a mantenere la promessa, per cui mi porto avanti cercando ispirazioni e condividendo alcuni dei tutorial che quest’anno mi intrigano maggiormente, raccolti nella mia bacheca Pinterest dedicata al Natale.

Ci sono questi geometrici fiocchi di neve fatti con il pannolenci, bicolori, richiedono precisione, ma li trovo molto moderni; si possono anche cambiare i colori, li adoro appesi all’albero bianco.



Questa idea mi a conquistato per la semplicità e la facilità di realizzazione. Inoltre si possono coinvolgere i bimbi nella raccolta dei rami e nella scelta dei nastri, ovviamente di recupero.

scrap ribbon tree ornament 5

Sempre in tema di materiali naturali e facilmente reperibili, queste stelline di stuzzicadenti e washi tape sono facili e veloci. Sto pensando a rametti sottili, agli spiedoni, a colorare il legno di bianco.

Washi tape and toothpicks stars

E se le palline dell’albero fossero di lana avvolta su palloncini e impregnata di colla vinilica? Bello l’effetto della luce che passa attraverso i buchi.

TWINE 2

Sempre pensando a materiali poco costosi o di recupero, trovo questi pendenti molto carini. A occhio e croce, però, credo che la realizzazione sia più luna di quello che sembra, almeno quando si vuole ottenere un risultato geometricamente preciso.

CC10 woven cookie stars finished group

Quest’anno non ho voglia dell’albero tradizionale. Mi piacerebbe realizzare una cosa simile, sfruttando la nuova parete grigia del salotto. Ah, è vero, è fresca di imbianchino, dovrò sicuramente vedermela con mio marito se deciderò di realizzarlo…

Foto "pinnata" dalla nostra lettrice Claudia Rapisarda Washi Christmas tree #holidaypinparty:

E per chi volesse, qui i miei tutorial degli anni passati.

christmas

mercoledì 30 settembre 2015

Cuscini Stampati a Mano


Da un po' di tempo mi frulla l’idea di dipingere da me i tessuti da usare per le mie creazioni.
Ho acquistato due libri per imparare la tecnica ma ahimè è più difficile di quanto pensassi. E soprattutto, come per ogni cosa, ci vuole TANTA pratica.
Per cui ho pensato di fare dei microprogetti per allenarmi.

E cosa c’è di più quadrato, semplice, lineare di una fodera per cuscino?

Qui posto due esperimenti, che potete trovare nello shop Alittlemarket.

Entrambi sono realizzati con una base di cotone ecrù, sulla quale ho stampato due motivi differenti.
Il primo con un timbro ready made: sono delle bacchette per mangiare cinese, con le quali ho realizzato un motivo che ricorda l’erba.



Il secondo con uno stencil, è un motivo geometrico che a me sembra anche un po’ tribale, non so il perchè.



Per dare un tocco in più, le cerniere di chiusura, nascoste sul lato inferiore, sono nello stesso colore della stampa, così come il filo con cui ho cucito l’etichetta sul retro.

E poi ho voluto fare un’altra prova: ho preso una fodera per cuscino patchwork bianca e nera che avevo realizzato in passato… e ne ho dipinte alcune parti.

Non è facile essere precise, e ad essere sincera in alcuni punti l’inchiostro ha coperto un po’ la stampa del tessuto, ma l’effetto generale mi piace.
Diciamo che chi lo vorrà acquistare sarà consapevole di avere una “prova d’artista”!








mercoledì 2 settembre 2015

Come si Cambiano… i Blog

E’ un po’ che mi girano in testa alcune riflessioni sul mondo dei blog, sul mio blog, sui blog che seguo… sui blog di craft e DIY…
Credo che il blog sia passato un po’ di moda: all’inizio tutti a fare il proprio blog, tutti a linkarsi a vicenda, a mettere foto di creazioni più o meno originali, più o meno belle. Post a go go, tanti commenti e tanti candy.
Poi un po’ alla volta c’è stata una scrematura.
Sopravvive chi è più originale, chi sa dare una voce personale ai contenuti e al proprio stile, come è giusto che sia.
Sopravvive chi ha tempo e testa da dedicare a ciascun post. Perchè avere un blog, e in particolare un blog con foto e con idee proprie, è una faticaccia. Devi avere contenuti nuovi e interessanti, saperli fotografare e fotoritoccare, saperli descrivere e scrivere di loro in modo accattivante, coccolare i follower, collaborare con altri blogger o sponsor, possibilmente senza far marchette in modo troppo spudorato...
Ecco perchè adesso i blog che sopravvivono ed hanno successo sono quelli diventati un vero lavoro.

Abbiamo ridotto il tempo di attenzione anche per i blog che seguiamo. Ho notato un crollo verticale dei commenti ai miei post, e non penso sia solamente per il fatto che posto una volta ogni morte di Papa… io per prima non commento quasi più i blog che seguo. Li visito, ma non commento più.
Credo che adesso il commento si sia traformato nel “pin” che diamo alle idee che ci piacciono. Come il “mi piace” di Facebook, un tasto e via, idea archiviata, mai dimenticata.
Ma quello che perdiamo è essenzialmente il rapporto umano che si creava spendendo qualche minuto per la persona che aveva messo un pezzo di sè in un post.

Non sto elemosinando commenti, attenzione o altro. Sono consapevole che non faccio la blogger di professione, che in questo momento della mia vita è già una soddisfazione fare qualcosa con le mie mani e riuscire a fotografarla decentemente per pubblicarla è un impegno in più che non sempre ho la forza di prendere….
Ma mi chiedo che senso può avere mantenere un blog quando si ha la sensazione di parlare senza che nessuno ci ascolti realmente, o che è semplicemente interessato a rubacchiare qualche idea senza dare un valore a ciò che vede.

Recentemente il primo blog che ho iniziato a seguire nel 2008, quello di Elena Fiore, ha chiuso i battenti, per le stesse motivazioni che ho scritto sopra.
Dopo lo smarrimento iniziale, per me è stata l'occasione per rispondere alla domanda che mi gira in testa da qualche mese: chiudere o no il mio blog?

Mi sono chiesta che senso ha per me pubblicare e descrivere i miei lavori, perchè condividere fotografie di viaggi o storie di famiglia, sensazioni, riflessioni. Perchè, se non interessano più?
La risposta è stata semplice: perchè il blog serve innanzitutto a ME.

Perchè è il luogo dove vedo nero su bianco cosa faccio e dove sto andando.
Perchè più volte mi ritrovo a leggere vecchi e vecchissimi post osservando come è cambiato il mio gusto, ritrovando ricordi che avevo messo da parte, toccando le cicatrici che alcune ferite hanno lasciato.
Perchè soprattutto in questo periodo caotico e frenetico con due bimbi piccoli, è utile per dirmi che ho ancora un obiettivo, e non devo scoraggiarmi se per ora non riesco a raggiungerlo, tuttalpiù lo devo ridimensionare.
Perchè quando riesco a pubblicare qualcosa, o a scrivere un nuovo titolo nella lista dei post che vorrei scrivere, mi faccio pat pat sulla spalla da sola, e sono orgogliosa di me.

Tutto quello che è arrivato congiuntamente al blog, amicizie reali e virtuali, belle discussioni sulla creatività, scambi di consigli, ordini e nuovi clienti, è stato una sorpresa meravigliosa che ha arricchito ancor più questa esperienza, rendendola unica e davvero appagante.
Ma io non scrivo per avere risposte dagli altri, scrivo per dare risposte e conferme prima di tutto a me stessa.

Per questo non chiudo il blog, perchè ho bisogno di uno schermo bianco da riempire con le mie idee dando loro ordine, senso estetico e significato. Perchè se rimangono dentro la mia testa o nel cassetto dei lavori pronti scoppio.
Sono convinta che chi troverà interessante il contenuto del mio blog, per quanto sfilacciato sia, troverà il modo di lasciare un segno, anche piccolo: una presenza costante, una parola gentile, il semplice ricordarsi di chi sono io, dietro questa tastiera, dietro la macchina fotografica, dietro la macchina da cucire.
Io per prima, anche se non commento più, porto nel cuore tutte le blogger che seguo, mi interessa ciò che fanno e le vorrei andare a salutare una per una.

giovedì 23 aprile 2015

Colora che ti passa

C’è questa libreria, a Bergamo, specializzata in libri per bambini. Ed è nelle vicinanze del mio ufficio.
Io AMO i libri per bambini, appena ne avrò l’occasione voglio iscrivermi ad un corso di lettura animata. Ma questa è un’altra storia.

In questa libreria c’è uno scaffale pieno di libri da colorare. Non solo per bambini. Ci sono libri con motivi cinesi o africani, con soggetti botanici, uccelli, texture e disegni astratti. Ben rilegati, le pagine di una bella carta pesante.

Così, tra un giocattolo e una storia, capita che mi scappi, ahem, qualche libro anche per me, nella borsa della spesa.

Oggi vi mostro il mio ultimo acquisto:

DSCF1601copyweb

Mi piace la copertina di cartoncino pesante opaco.
Mi piacciono i soggetti, vari, figurativi ed astratti, con particolari piccolissimi o texture intricate.

abstract

Ci sono anche molti soggetti naturali, come animali o fiori

animals

E la seconda parte del libro presenta motivi da completare con ghirigori e scarabocchi

scribbles

Il mio blocco spesso è la scelta dei colori. E allora ho trovato un metodo infallibile: il caso.
Chiudo gli occhi e pesco tre o quattro pennarelli. Solitamente ce n’è uno che non c’entra niente, e quello lo sostituisco con una scelta ponderata. Ma gli altri hanno un loro perchè insieme, e spesso mi trovo tra le mani colori che snobberei, come il marrone o il verde marcio.

Se fossi un’esperta della teoria dei colori avrei forse le idee più chiare, ma da sempre le mie scelte cromatiche, così come i miei scatti fotografici, si basano sull’istinto. E credo sia un buon esercizio saper rendere bello quello che si ha o, come in questo caso, quello che ci si trova in mano.

Per chi si trova a Bergamo e vuole visitare la libreria: Libreria Fantasia, via Borgo Santa Caterina 55, Bergamo.

lunedì 23 marzo 2015

Wedding Favors

Oggi vi mostro il primo lavoro che faccio per un matrimonio.

Una storia che parte lontano nel tempo, quando diversi anni fa, in un viaggio in bici nella meravigliosa Provenza, conobbi Chiara.
Con lei ho toccato con mano l’utilità dei social network, perchè tramite Facebook siamo rimaste in contatto, anche se non ci siamo più riviste di persona. E se è vera la teoria dei 6 gradi di separazione, questa storia potrebbe esserne una dimostrazione, perchè sta per sposarsi con l’amico del fidanzato di una mia amica, ma si sono conosciuti attraverso un’altra rete di conoscenze. Il mondo, insomma, è davvero piccolo, e intricatissimo.

Per il suo matrimonio ha pensato a dei piccoli contenitori per i confetti, che potessero essere poi conservati dagli invitati. Ha pensato a me (evviva!) chiedendomi qualche idea, e ho pensato a dei portatessere, o a dei portamonete.

 bustine2

Dato che il matrimonio è a maggio, desiderava dei colori che ricordassero la tarda primavera/inizio estate.

bustine4web

bustine5web

E qui mi sono sbizzarrita a trovare diverse combinazioni di colori, dalle più romantiche a quelle più grafiche, dai colori pastello a quelli più decisi.

bustine10web

Ciascuna bustina presenta all’esterno una piccola tag con il tessuto della fodera.

bustine8web

E all’interno trova posto anche il mio logo.

bustine9web

Qui una panoramica degli abbinamenti con le fodere.

bustine7web

E la consegna è stata finalmente l’occasione per rivedersi!

bustine1web

giovedì 5 marzo 2015

Neve di Carta

Le decorazioni di Natale sono così tanto piaciute a Michele che mi ci è voluta qualche settimana per fargli capire che il periodo natalizio era finito e quindi si doveva metterle via.
Così, per rendergli il passaggio meno "doloroso" ho deciso di tenerne qualcuna che fosse a tema quantomeno invernale.

neve4web

Così ho riciclato le ghirlande di popcorn usate per il calendario dell'Avvento e ho appeso su di esse e sui lampadari dei fiocchi di neve ritagliati nella carta colorata.

neve3web

Queste foto un po' scure mi piacciono perchè esaltano gli incroci e i grovigli di forme che questi fiocchi ci regalano da ogni prospettiva, un po' come in un bosco incantato...


mercoledì 25 febbraio 2015

CC - colorcombination 7

Oggi mi vesto di righe e pois in bianco e nero, gioco con i pattern e le geometrie.

mercoledì 18 febbraio 2015

Il cuscino coi Baffi

Ecco il mio primo esperimento di pittura su stoffa ispirata al libro di questo post.

cuscino baffi

Vi piace?

Lo trovate nel mio shop Alittlemarket… e spero sia il primo di tante creazioni.

Ma prima, devo finire un bel lavoro su commissione che presto condividerò!

lunedì 9 febbraio 2015

Piccolo Grande Paolo

Caro Paolo, tu sei sicuramente la sorpresa più grande che la vita mi abbia riservato.

Hai fatto tutto tu: ti sei piazzato nella mia pancia e hai spinto con le tue gambette e i piccoli gomiti facendoti posto dove ancora non ce n’era. E dalla pancia sei passato al cuore; ora sei lì, accoccolato al calduccio, ci resterai per sempre, e non dovrai più spingere per farti spazio, perchè non posso immaginare la mia vita e la mia famiglia senza di te.

Mi stai insegnando il bello della diversità: hai un’indole diversa rispetto alla mia e a quella di Michele. Ti piacciono giochi diversi, sei più attivo e meno contemplativo; non ti interessano i libri, ma ami le macchinine e suonare il tamburo. Sei un simpaticone e mi baci a bocca aperta, mangiandomi le labbra e le guance.

Scoprire che cosa ti piace, comprenderti, azzeccare i regali, trovare come intrattenerti e farti divertire, tutto con te è una nuova sfida, è un uscire da me stessa per inventare cose nuove che fino ad ora non avevo mai sperimentato né preso in considerazione.

Domenica hai compiuto un anno, ed è bello essere la tua mamma.

Spesso immagino te e Michele fra qualche mese, un anno, cinque anni. A che cosa giocherete, a cosa mi racconterete; a come sarai da adolescente, a che cosa farai da grande.

E, se la vita ci concederà di stare ancora molti anni insieme, penso che ad ogni compleanno anche voi mi farete un regalo, bellissimo e speciale: vedere nei vostri occhi come l’amore che avete per me si trasformerà, insieme a voi.

DSC_0878web

venerdì 6 febbraio 2015

Lotta Prints

C'è una cosa che non mi stancherò mai di comprare: i libri craft.
Mi perdo a guardare le creazioni, elaborare variazioni, osservo le disposizioni degli oggetti e la luce delle foto.
E ovviamente non ne ho mai abbastanza. Meno male che il conto della carta di credito lo controllo io e non Giorgio…

Uno dei miei ultimi acquisti è Lotta Prints, della designer Lotta Jansdotter, di cui sono una grande fan, chi mi legge da un po’ lo sa.

DSC_0313web

E’ uno dei suoi primi libri, in cui illustra diverse tecniche di stampa su carta o tessuto, in modo semplice e con i suoi inconfondibili motivi semiastratti dai colori stupendi.
Ma quello che più mi piace e mi stupisce di questo libro sono le pagine di ispirazione che si trovano qua e là sparse tra il testo.

DSC_0334 copiaweb

Ritrovo in alcune delle sue fotografie le mie stesse texture, le foto assurde che solo io che le ho scattate posso capire, e vedo in modo chiaro a che cosa servono.

DSC_0333 copiaweb

Io non sono, ahimè, una surface designer come lei, e non ho il suo successo; ma forse, in qualche modo, abbiamo uno sguardo simile. Lungi da me il copiarla, ma mi piacerebbe sperimentare e vedere cosa salterebbe fuori se provassi a disegnare un tessuto, o una carta regalo, o un set di biglietti d’auguri…

DSC_0335 copiaweb

Ecco che la lista dei “mi piacerebbe” si allunga ancora di più, ma cosa ci posso fare, sono fatta così!
Mi consola il fatto che forse, quando Michele sarà un po’ più grande, potrei coinvolgerlo in una di queste attività.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...